Wednesday, September 1, 2010

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Sutra del Loto. Riassunto. Capitolo 3. Parabola della casa in fiamme.


Nel terzo capitolo, Śāriputra gioisce della notizia che anche gli śrāvaka come lui potranno ottenere la "liberazione" ultima, la buddhità. E riconosce che il suo errore, come quello di altri śrāvaka, è stato di fermarsi nel nirvāṇa dello Hīnayāna e di non proseguire verso l' anuttarā-samyak-saṃbodhi ("illuminazione definitiva").

Il Buddha Śākyamuni gli risponde annunciandogli che anche lui, Śāriputra, dopo essere divenuto un bodhisattva acquisirà complete Buddhahood, becoming the Buddha Padmaprabha (Lotus Shining). After other predictions, the Buddha is about to explain why the use of different vehicles (yana) and the various "skillful means" (upaya) to allow beings (sattva) to achieve the highest lighting and last (l 'Anuttara samyak-Sambodhi).



The reason is expressed through a "parable" because, as contended by the Buddha in the Sutra, "by means of parables intelligent people reach their meaning." The Buddha then tells a very rich man, in old age, holder of many goods, whose house had only one entrance. This building was in poor condition and were living in hundreds of people. At some point in the palace spread a fire that spreads throughout the building, and an unknown number of children risk their lives to this man rich. The father reflects on what to do but he realizes that take away their children is an impossible task given the narrow entrance of the building. They might squirm and run back into the burning building. Then invite them to come out, but they, intent on their games, not paying attention to the cries of alarm of his father. At this point the father, who knew well the nature of these guys and what they were attracted, warns that outside the building waiting for them represented by different games carts pulled by goats, carts and wagons pulled by oxen, deer, decorated and beautiful to behold. Driven by new games, the boys leave the old ones and run towards the exit of the building putting finally safe. Outside the building waiting for them in reality only one type of wagon, a magnificent and gigantic, beyond their expectations and their fantasies, driven by a beautiful white horse. The Buddha asks Sariputra if the father has promised that three different types of wagons for the children, donandogliene instead of only one type, though beautiful, has lied to them. Sariputra replied that no, he lied, since the simple fact of saving his life would have justified the promise, the rich also, aware delle grandi ricchezze di cui disponeva, ha potuto regalargli qualcosa di decisemente più importante.

Il Buddha continua spiegando che egli è come un padre per gli esseri viventi. Riferendosi a sé stesso afferma:

« Egli è nato nel Triplice mondo, una casa in fiamme, un vecchio edificio in rovina, per salvare gli esseri viventi dall'incendio della nascita, della vecchiaia, della malattia e della morte, dalle ansie, dalle sofferenze, dalla stupidità, dall'incomprensione e dai tre veleni, per istruirli e convertirli, mettendoli in grado di conseguire la liberazione. Egli vede gli esseri viventi arsi dalla nascita, dalla vecchiaia, dalla malattia e della morte, dalle angosce e dalle sofferenze, li vede subire molti dolori [...]. [...] Eppure gli esseri viventi, mentre annegano in mezzo a tutto ciò, si trastullano e si divertono inconsapevoli, incoscienti e senza alcun timore »
(Sutra del Loto, III)

Quindi il Buddha, sostiene il Sutra, è come un padre mentre gli esseri senzienti sono come i figli del ricco della parabola costretti in un mondo in fiamme. Il Buddha appare con i suoi insegnamenti diversi per le diverse predisposizioni individuali dei suoi figli, utilizzando espedienti adatti a ciascuno di loro, consapevole che qualsiasi altro sistema non sarebbe utile per la loro salvezza. Ma la salvezza, il grande carro trainato dai buoi magnifici, è diverso dai singoli "mezzi abili" (upāya) utilizzati dal Buddha ed è unico per tutti gli esseri. Ciò premesso il Buddha si raccomanda di non predicare queste dottrine agli esseri privi di saggezza per non provocare loro rovina causata dal disprezzo che proverebbero per questi profondi insegnamenti.

Gene Reeves spiega così la natura della parabola della "casa in fiamme":

« La parabola è stata interpretata come se volesse dire che il mondo è come una casa in fiamme. Ma il Sutra non propone la fuga dal mondo. Altrove esso mette in chiaro che occorre lavorare nel mondo per salvare gli altri. L idea proposta è, piuttosto, che siamo come bambini che giocano e che non fanno abbastanza attenzione a ciò che li circonda. Probabilmente non è il mondo intero a essere in fiamme, ma i nostri campi di gioco, i mondi privati che creiamo con il nostro attaccamento e con il nostro autocompiacimento. Pertanto, lasciare la casa non è fuggire dal mondo ma lasciarci dietro il nostro mondo dei giochi, i nostri attaccamenti e le nostre illusioni, o alcune di esse, al fine di entrare nel mondo reale. È importante inoltre notare che il padre dice ai figli che possono avere ciò che desiderano di più. Non può unicamente forzarli a uscire; si appella a qualcosa che è già in loro, qualcosa che in tempi successivi diverrà conosciuta come Natura-di-Buddha. Anche il meraviglioso carro che il padre dà ai figli è, dopotutto, solo un carro, un veicolo. Tutte le pratiche e gli insegnamenti devono essere considerati as a means, such as ways of helping people. They should never be taken as ultimate truths. However, the fact that they are used to save the people means that they are indeed very important. "
(Gene Reeves)



http://it.wikipedia.org/wiki/Sutra_del_Loto:_III_capitolo

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